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Un impianto di aspirazione fumi e polveri di alluminio viene solitamente richiesto per abbattere gli inquinanti prodotti durante le lavorazione di profili o altri manufatti in lega, in modo da far lavorare in sicurezza gli operatori e mantenere salubre l’ambiente di lavoro.
Come per tutti gli impianti di aspirazione, la prima regola è quella di progettare le attrezzature dedicate ai vari punti di aspirazione di fumi e polveri in modo che operino il più possibile vicino alla sorgente inquinante, come previsto dalle normative, ma soprattutto per rendere efficiente il sistema.
Problematiche comuni dell’aspirazione fumi e polveri di alluminio
Normalmente le aziende che effettuano queste lavorazioni manuali hanno necessità di postazioni di aspirazione con un raggio di lavoro minimo a 5 metri dalle pareti, in quanto operano su profili e barre disposte parallele ai muri. Inoltre, per progettare correttamente un impianto di aspirazione è fondamentale:
In termini operativi significa progettare un impianto di aspirazione fumi che funzioni sempre con la stessa efficienza e senza sprechi di energia elettrica. Infine, ma di estrema importanza, le polveri di alluminio (secondo la normativa ATEX) presentano un rischio potenziale d’esplosione molto elevato anche se correlato strettamente alla grandezza dei granuli di polvere (alla diminuzione delle dimensioni dei granuli aumenta il rischio d’esplosione) e alle condizioni di confinamento. Per questo motivo il sistema di filtrazione a cartucce è stato progettato in conformità a quanto prescritto dalle normative ATEX. |
La soluzione è sempre una progettazione dedicata
La progettazione su misura è un punto che accomuna ogni impianto di aspirazione fumi e polveri. Come si vede dal disegno, viene sempre analizzata ogni singola postazione di lavoro, dotandola di bracci aspiranti di diametro 160 mm con prolunga a bandiera per aumentare il raggio di lavoro e in alcune postazioni di cappa maggiorata in modo da migliorare l’aspirazioni in caso di elevata emissione fumo. La rete di tubazioni zincate a sezione circolare che collega i vari punti di aspirazione viene realizzata tipicamente in lamiera di acciaio zincato (Z275) con spessori, tolleranze e caratteristiche costruttive conformi alle norme UNI EN 10142, UNI EN 10143, Eurovent 2/3 e UNI EN 1506. Il ventilatore centrifugo a semplice aspirazione viene normalmente posizionato all’esterno del locale produttivo oppure integrato nel sistema di filtrazione. Un quadro elettrico ad inverter con lettura della pressione all’interno dei condotti regolerà l’effettiva capacità di aspirazione dell’impianto e di conseguenza la potenza assorbita del ventilatore, per il massimo del risparmio energetico. |
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Dopo un’attenta analisi delle esigenze produttive del committente, della contemporaneità di lavoro e del layout produttivo il nostro ufficio tecnico sviluppa il progetto dell’impianto di aspirazione fumiseguendo una tabella di marcia comune a questi progetti:
- Scelta del tipo di cappa aspirante da installare sul braccio aspirante e della relativa prolunga
- Progettazione delle corrette velocità dell’aria (sia durante la captazione dei fumi di saldatura che in attraversamento nei tubi di aspirazione)
- Calcolo delleperdite di carico puntuali e complessive in funzione del percorso tubi del filtro utilizzato
- Calcolo dellaportata necessaria ad ogni punto di aspirazione e di conseguenza di quella complessiva
- Progettazione dei sistemi fissaggio di tubazioni e bracci aspiranti
- Dimensionamento del filtro per l’abbattimento di fumi e polveri, considerando il ventilatore centrifugo a semplice aspirazione
- Progettazione del quadro elettricoper il comando ed il controllo dell’impianto, inclusa la regolazione automatica dei giri del ventilatore con sistema ad inverter che modifica in tempo reale la portata di lavoro in funzione del numero di postazioni effettivamente utilizzate, per il massimo del risparmio energetico
Normative di riferimento
- D.lgs. n. 81 del 2008 “Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro” che ha sostituito le precedenti in materia quali il D.P.R. n. 303/56 “Norme generali per l’igiene del lavoro”, il D.P.R. n. 547/55 “Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro” e il Decreto Legislativo n. 626/94 “Attuazione delle direttive CEE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro” la celeberrima “626”.
- Regione Lombardia. DGR30 Maggio 2012 – n. IX/3552 Caratteristiche tecniche minime degli impianti di abbattimento per la riduzione dell’inquinamento atmosferico derivante dagli impianti produttivi e di pubblica utilità
- UNI EN 10142, UNI EN 10143, Eurovent 2/3 e UNI EN 1506
- UNI11304-1:2008
- UNI EN ISO 21904-4 Salute e sicurezza in saldatura e nei processi correlati – Attrezzature per la cattura e la separazione dei fumi di saldatura – Parte 4: Determinazione della portata minima del volume d’aria dei dispositivi di cattura